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COVID-19 – UN ESPERTO DI MALATTIE RESPIRATORIE RISPONDE ALLE VOSTRE DOMANDE

Abbiamo sottoposto le vostre domande a un esperto di malattie infettive della European Respiratory Society (ERS), il Prof. James Chalmers [1], per fornirvi informazioni specifiche e aggiornate in tema di salute respiratoria sul COVID-19. Se avete ulteriori dubbi sulla salute respiratoria in correlazione con l’epidemia in corso non esitate a contattare info@europeanlung.org

Sintesi di consigli per le persone con patologie polmonari

 

  • Generale

    Ho una patologia polmonare. Sono più a rischio di contrarre la COVID-19 rispetto a chi non ha una patologia polmonare?

    No, l’infezione può essere contratta da chiunque. Le persone con patologie polmonari sottostanti, tuttavia, potrebbero manifestare più di altre i sintomi dell’infezione o contrarre una forma più grave di infezione.

    La maggior parte delle persone che finora ha contratto la COVID-19 presenta una malattia virale di lieve entità; alcune persone sviluppano un’infezione respiratoria/polmonite. Per il momento non si sa con certezza se le persone con patologie polmonari siano più soggette a sviluppare un’infezione polmonare se vengono a contatto con il virus della COVID-19, ma è probabile perché ciò avviene per altri virus come quelli dell’influenza.

     

    Ho una patologia polmonare. Esistono ulteriori misure che dovrei adottare per limitare il rischio di contrarre il virus?

    Seguite le indicazioni delle autorità sanitarie del vostro Paese, che potranno variare in base al numero di casi registrati nel vostro Paese.

    Alcuni accorgimenti dovrebbero essere adottati da tutti per limitare i rischi. Per chi è affetto da patologie polmonari sono importanti i seguenti accorgimenti.

    • Evitare il contatto con persone malate. Evitare le visite di parenti e amici malati e mantenere una distanza di almeno 2 metri da ogni persona malata che si incontra in pubblico.
    • Non toccarsi la bocca, il naso o gli occhi se non ci si è prima lavati le mani, a meno che non sia inevitabile.
    • Lavarsi le mani accuratamente dopo aver toccato superfici potenzialmente contaminate. Lavarsi spesso le mani con acqua calda e sapone, per 20 secondi.
    • Continuare ad assumere tutti i farmaci prescritti come di consueto e seguire scrupolosamente la terapia abituale per mantenere i polmoni il più sani possibile.

     

    Devo mettermi in autoisolamento per evitare di prendere il virus?

    Autoisolamento significa restare in casa il più possibile ed evitare il contatto con gli altri. Attualmente in Paesi diversi valgono indicazioni diverse per l’autoisolamento, ma i passi seguenti sono accorgimenti ragionevoli per tutti i Paesi europei.

    • Chi presenta sintomi come febbre, tosse o infezione respiratoria si deve autoisolare.
    • Chi non presenta sintomi deve evitare il contatto con tutte le persone malate, anche se hanno “solo un lieve raffreddore”.
    • Stare a casa il più possibile – lavorare da casa se possibile.
    • A chi vive in un’area con un alto numero di casi di COVID-19 può essere richiesto di praticare un isolamento più rigido (come attualmente accade in Nord Italia).

     

    È sicuro uscire di casa se evito le aree affollate, cioè posso andare al parco o fare una passeggiata?

    Sì. Il virus è trasmesso da persone infette, quindi uscire da soli non è un problema. È importante evitare il contatto con chiunque possa essere malato. In Europa sono stati cancellati tutti gli eventi che coinvolgono un gran numero di persone; è importante evitare di partecipare a eventi o incontri a cui partecipano tante persone.

     

    Rispetto alle persone che non presentano malattie respiratorie, chi è affetto da tali malattie ha più probabilità di morire di COVID-19?

    Finora, i fattori di rischio che hanno concorso al decesso sono stati l’età avanzata e l’esistenza di patologie sottostanti, incluse quelle polmonari. Ciononostante, è importante sottolineare che la maggior parte delle persone, anche di quelle con malattie polmonari preesistenti, ha manifestato forme lievi di infezione, seguite da una completa guarigione.

     

    A causa della mia malattia ho spesso tosse secca e febbre – c’è un modo per distinguere questi sintomi da quelli della COVID-19?

    No. I sintomi della COVID-19 sono simili a quelli di altre patologie; per questo molte persone che si sottopongono al test risultano negative. I loro sintomi hanno un’altra causa.

    Se avete un tipo di tosse e febbre che avete avuto altre volte, e non state così male da aver bisogno di cure ospedaliere, autoisolatevi a casa fino a quando i sintomi scompaiono.

     

    Devo indossare una mascherina per proteggermi dal virus?

    Alla popolazione si consiglia di indossare una mascherina solo se si hanno sintomi come tosse o febbre, o se si assiste qualcuno che presenta questi sintomi.

    Indossare una mascherina non è raccomandato a chi è affetto da una patologia respiratoria perché potrebbe rendere più difficoltosa la respirazione. Se avete una malattia respiratoria e temete di poter contrarre la COVID-19, rivolgetevi al vostro medico curante.

    Per evitare che le mascherine scarseggino, è importante utilizzarle solo se necessario. Se si indossa una mascherina, è importante usarla e smaltirla nel modo appropriato.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo a disposizione utili informazioni a riguardo. 

     

    Il mio animale da compagnia può trasmettermi la COVID-19?

    Al momento non esiste alcuna evidenza che gli esseri umani possano contrarre il virus dai comuni animali da compagnia come gatti e cani.

     

    I miei vicini spesso fumano in giardino e il fumo entra in casa mia se le finestre sono aperte. La COVID-19 si può trasmettere tramite il fumo espirato?

    Non ci sono prove che la COVID-19 si trasmetta tramite il fumo, ma l’esposizione al fumo passivo può comunque essere dannoso per le persone affette da patologie polmonari. Può essere opportuno chiudere le finestre quando i vicini fumano.

     

    Nelle notizie si sente che le persone più gravemente colpite dalla COVID-19 sono le persone più anziane e le “persone con patologie pregresse”. Con “persone con patologie pregresse” ci si riferisce solo a quelle di una certa età o a persone di tutte le età?

    La maggior parte delle persone decedute per COVID-19, secondo i dati raccolti in Cina e in altri Paesi, aveva più di 80 anni e gravi patologie cardiache e polmonari: presentava quindi una combinazione di età avanzata e gravi patologie pregresse. Per la maggior parte delle persone anziane e delle persone con patologie pregresse la malattia virale ha avuto un decorso lieve conclusosi con la completa guarigione.

     

    So che non dovrei andare in ospedale se penso di essere infetto, ma quando devo rivolgermi a un medico se ho una patologia polmonare pregressa?

    Se pensate di avere l’infezione COVID-19, chiedetevi se riuscite a gestire i sintomi restando a casa. Per curare la febbre si può prendere paracetamolo e bere molti liquidi. Se i sintomi sono gravi o avete bisogno di altri consigli, rivolgetevi al vostro medico di riferimento.

     

    Devo rispettare gli appuntamenti già programmati o devo evitare di recarmi in centri sanitari o ospedali?

    Se il vostro ospedale non ha sospeso gli appuntamenti con i pazienti non ricoverati, può essere opportuno contattare il personale di riferimento e chiedere se gli appuntamenti sono confermati. Molte strutture hanno sospeso i controlli di routine o li effettuano al telefono se possibile. In certe condizioni le visite di persona sono ancora necessarie; non dovreste saltare una visita senza aver prima consultato il vostro referente, medico, infermiere o altro servizio di assistenza sanitaria.

     

    Quest’anno ho ricevuto il vaccino antinfluenzale: sono protetto da questo virus?

    Il vaccino antinfluenzale protegge solo dall’influenza e non dalla COVID-19. Non esiste un vaccino per la COVID-19 ed è improbabile che ne venga trovato uno nel corso di questa pandemia.

     

    Che cosa si sta facendo per proteggere la parte più vulnerabile della popolazione (anziani, persone con patologie pregresse)?

    Per proteggere gli anziani e le persone con patologie pregresse la maggior parte dei Paesi europei ha adottato pratiche di “distanziamento sociale” e autoisolamento. Questo significa chiedere alle persone di restare a casa più del solito, attenersi a norme di igiene per le mani e rispettare la distanza in pubblico per ridurre il contagio.

     

    Come stanno affrontando la situazione le organizzazioni in Europa?

    Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sta concentrando le proprie risorse per contenere la diffusione del virus, individuando e sottoponendo a test i casi sospetti il più presto possibile, e limitando l’impatto della malattia assicurando servizi di intervento e l’attuazione di misure personali come il lavaggio delle mani.

    ERS e PREPARE hanno realizzato una serie di webinar sulla malattia COVID-19, a cui è possibile accedere qui.

  • Viaggi

    Il mio compagno deve andare a Roma in aereo per il trattamento della sua patologia. Cosa posso fare per proteggerlo?

    Le persone con patologie pregresse dovrebbero ridurre il più possibile i viaggi e spostarsi solo se assolutamente necessario. In questo caso, se il viaggio è necessario, occorre seguire gli accorgimenti elencati all’inizio di questa pagina e rispettare scrupolosamente le regole per l’igiene delle mani in ogni momento del viaggio.

     

    Devo evitare di usare i mezzi pubblici? Qual è il miglior mezzo di trasporto da usare?

    Ai pazienti con patologie polmonari pregresse raccomandiamo di evitare il più possibile gli spostamenti. Se è necessario usare i mezzi di trasporto pubblici come autobus e treni, il modo migliore per ridurre il rischio di trasmissione è lavarsi le mani accuratamente prima e dopo il viaggio, evitare di toccarsi il viso, il naso e gli occhi e cercare, se possibile, di mantenere una distanza di più di 2 metri dagli altri passeggeri.

    Nei limiti del possibile e quando uno spostamento è inevitabile, la cosa migliore è scegliere un mezzo di trasporto con pochi passeggeri e che consenta di limitare il contatto con persone potenzialmente malate.

  • Bambini

    È rischioso mandare i bambini a scuola?

    Tanti Paesi europei hanno chiuso le scuole per far fronte all’epidemia. Se nel vostro Paese le scuole non sono ancora chiuse, raccomandiamo di seguire le indicazioni delle autorità scolastiche e locali. I bambini possono contrarre la COVID-19 ma in genere la malattia ha un decorso lieve. Prima di decidere di non mandare un bambino a scuola occorre chiarire con i referenti scolastici quale rischio corre il bambino e quale rischio rappresenta per voi, se avete una patologia polmonare.

    In caso di aumento dei contagi e di una maggiore diffusione della malattia nel Paese, potranno essere chiuse le scuole in determinate regioni.

     

    Mio figlio ha una patologia polmonare. Cosa posso fare per proteggerlo?

    Ai bambini più grandi insegnate a lavarsi bene le mani e a non toccarsi bocca, naso e occhi con le mani non lavate. Riducete i contatti sociali, ad esempio riducete la partecipazione alle attività extrascolastiche e agli eventi in cui i bambini entrerebbero in contatto con tante persone.

    È importante ricordare che la malattia in genere ha un decorso lieve nei bambini, ma potrebbe causare problemi nei bambini con patologie polmonari non tenute sotto controllo. Assicuratevi che seguano la terapia prescritta, ad esempio che usino gli inalatori per l’asma a scopo preventivo, in modo tale da ridurre il rischio di complicanze se contraggono l’infezione.

     

    Ho una patologia polmonare e ho dei figli, cosa devo fare per non correre rischi?

    Sia voi che i vostri bambini dovete lavarvi le mani accuratamente con acqua e sapone per 20 secondi più volte al giorno e in particolare quando i bambini tornano da scuola e prima dei pasti. Voi e i vostri bambini dovete evitare il contatto con persone malate o con chi è stato in contatto con persone potenzialmente affette da COVID-19.

  • Intubazione

    Sono preoccupato per la carenza di apparecchiature per la ventilazione. Mi potete consigliare un apparecchio da usare in casa?

    La ventilazione può essere somministrata solo da uno specialista qualificato e non si può acquistare un apparecchio per la ventilazione senza la supervisione di uno specialista.

     

    Quali misure preventive devo adottare se uso l’ossigeno a casa/se uso un nebulizzatore?

    Se utilizzate l’ossigeno a casa, significa che avete una patologia polmonare sottostante di una certa gravità e quindi dovete prendere delle precauzioni per ridurre il rischio di contrarre la COVID-19. Tra queste ricordiamo le seguenti.

    • Evitare il contatto con persone malate. Evitare le visite di parenti e amici malati e mantenere una distanza di almeno 2 metri da ogni persona malata che si incontra in pubblico.
    • Non toccarsi la bocca, il naso o gli occhi se non ci si è prima lavati le mani.
    • Lavarsi le mani accuratamente dopo aver toccato superfici potenzialmente contaminate. Lavarsi spesso le mani con acqua calda e sapone, per 20 secondi.
    • Continuare ad assumere tutti i farmaci prescritti come di consueto e seguire scrupolosamente la terapia abituale per mantenere i polmoni il più sani possibile.
  • Medicazione

    Uso un inaIatore, può essere fonte di contagio? Cosa posso fare per evitarlo? Devo prendere un nuovo inalatore o posso pulire il mio?

    L’inalatore deve essere usato da una sola persona e conservato pulito in un luogo sicuro in cui non possa essere toccato dagli altri. In questo modo si può evitare che l’inalatore diventi una fonte di infezione. Non è necessario procurarsi un nuovo inalatore.

     

    C’è il rischio che i farmaci che prendo siano infetti se vengono prodotti in un Paese con un’alta diffusione della COVID-19?

    No. I farmaci sono prodotti seguendo norme igieniche molto rigorose e sono sottoposti a severi controlli.

    Anche se per un qualsiasi motivo ci fosse una falla in questi sistemi, il virus non è in grado di sopravvivere a lungo su superfici come il cartone (delle confezioni dei farmaci) e la plastica (per dispositivi come gli inalatori). Quindi, dal momento in cui il farmaco è stato spedito dai Paesi in questione alla farmacia a quando vi viene consegnato, il virus non può sopravvivere.

     

    Posso aumentare la dose di farmaci che prendo per difendermi dalla COVID-19?

    No, è molto importante non modificare la terapia che si assume durante la pandemia di COVID-19. La terapia è pensata per mantenere sani i vostri polmoni e ogni variazione non raccomandata da un professionista sanitario aumenterebbe il rischio di aggravare la vostra patologia polmonare. Il servizio sanitario in molti Paesi rischia di raggiungere i limiti di capacità nei prossimi mesi e quindi cercare di mantenere in buone condizioni di salute più persone possibile è cruciale per ridurre il carico di lavoro per medici e ospedali.

    Continuate a prendere tutti i farmaci previsti nella vostra terapia esattamente come prescritto.

     

    Devo preoccuparmi della carenza di farmaci?

    Si sta facendo tutto il possibile per garantire la disponibilità dei farmaci essenziali. Non c’è motivo di preoccuparsi. L’Agenzia europea per i medicinali sta monitorando la situazione e a oggi non ha segnalato la carenza di medicinali.

  • Malattie respiratorie specifiche

    Asma

    I pazienti che assumono terapie anti-IL5 o simili per la riduzione degli eosinofili sono più a rischio? Devono sospendere la terapia o modificare il dosaggio?

    Non sospendete né modificate la terapia per l’asma per paura della COVID-19. C’è il rischio che questo peggiori il controllo dell’asma e abbiate bisogno di trattamento medico o ricovero.

    La terapia anti-IL-5 non dovrebbe avere alcun effetto sul rischio di contrarre la COVID-19, mentre continuare l’assunzione può teoricamente ridurre il rischio di un attacco d’asma nel caso si contragga il virus.

     

    Bronchiectasie

    C’è qualcosa in che devo sapere sulla COVID-19 in riferimento alla mia patologia?

    Le persone affette da bronchiectasie possono essere più a rischio di complicanze se contraggono la COVID-19. Ecco alcuni suggerimenti per ridurre il rischio di contrarre l’infezione e il rischio di complicanze in caso di infezione.

    • Evitare il contatto con persone malate. Evitare le visite di parenti e amici malati e mantenere una distanza di almeno 2 metri da ogni persona malata che si incontra in pubblico.
    • Non toccarsi la bocca, il naso o gli occhi se non ci si è prima lavati le mani, a meno che non sia inevitabile.
    • Lavarsi le mani accuratamente dopo aver toccato superfici potenzialmente contaminate. Lavarsi spesso le mani con acqua calda e sapone, per 20 secondi.
    • Continuare ad assumere tutti i farmaci prescritti come di consueto e seguire scrupolosamente la terapia abituale per mantenere i polmoni il più sani possibile.
    • Le persone con bronchiectasie, in particolare, devono eseguire regolarmente esercizi respiratori, per liberare le vie respiratorie dal muco e ridurre il rischio di un’esacerbazione.
    • Se avete febbre e tosse, ma vi sentite bene, aumentate la frequenza degli esercizi per liberare le vie respiratorie e assumete paracetamolo per ridurre la febbre. Se non vi sentite bene, rivolgetevi a un medico. Se avete a casa degli antibiotici, come in genere accade per le persone con bronchiectasie, prendeteli solo se l’espettorato aumenta o si scolora. Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus ma curano un’infezione batterica.

     

    Cancro

    Ho avuto il cancro e ho subito chemioterapia e radioterapia; è passato un certo tempo, corro ancora un rischio maggiore di contrarre la COVID-19?

    È difficile valutare il caso specifico. Per la maggior parte delle persone, anche con malattie pregresse, che contrae la COVID-19, la malattia si manifesta in forma lieve, simile a un raffreddore o all’influenza. Gravi patologie cardiache e polmonari sono state associate a un esito peggiore, in particolare nei pazienti di età superiore agli 80 anni. Il cancro, se è stato trattato con buon esito, normalmente non costituisce un fattore di rischio di esito infausto per le infezioni respiratorie come COVID-19.

     

    Fibrosi cistica

    Ho la fibrosi cistica. Cosa devo fare?

    Seguite le indicazioni del vostro medico e le informazioni sulla malattia COVID-19 fornite dalle autorità locali.

    • Alle persone con fibrosi cistica non è necessariamente raccomandato l’autoisolamento, ma è consigliato restare a casa il più possibile.
    • Evitare i luoghi con maggiore rischio di esposizione, come i luoghi affollati e in particolare i locali scarsamente arieggiati.
    • Al momento non sono state emanate raccomandazioni valide per tutti in merito alle attività scolastiche. La scelta di limitare le attività scolastiche dipende dalla situazione locale e dai consigli personali del centro che vi segue per la fibrosi cistica.
    • Se lavorate, consigliamo di chiedere al vostro datore di lavoro di esaminare quali adeguamenti si possono ragionevolmente apportare alle vostre condizioni di lavoro per ridurre i rischi. Il centro che vi segue per la fibrosi cistica può fornirvi supporto e consigli utili.

    Le informazioni sopra riportate sono state sintetizzate dal Cystic fibrosis Trust. Sono disponibili qui https://www.cysticfibrosis.org.uk/news/COVID-19-qa

    Consigli dell’associazione britannica fibrosi cistica (UK CF Medical Association)

     

    Trapianto di polmoni

    Ho subito un trapianto di polmone. Esistono consigli specifici per il mio caso?

    L’équipe o lo specialista che vi ha seguito per il trapianto potrebbero già aver ideato un piano che dovete seguire.

    In generale, se si presentano i sintomi tipici di un’infezione virale è consigliabile rimanere a casa in autoisolamento e contattare l’équipe che vi ha seguito per il trapianto per chiedere un consiglio. Se non vi sentite bene e avete problemi come difficoltà a respirare dovete rivolgervi urgentemente a un medico, come sempre.

     

    Polmonite

    Le mie condizioni di salute generali sono buone, ma ho sofferto più volte di polmonite. Questo significa che la malattia mi colpirà più duramente?

    No, le infezioni precedenti non aumentano il rischio di contrarre infezioni più gravi in futuro, a meno che non fossero riconducibili ad altre patologie (ad esempio, gravi patologie cardiache o polmonari, diabete o patologie o farmaci immunosoppressivi).

     

    TB

    Ci sono indicazioni e raccomandazioni per le persone affette da TB o che seguono una terapia anti-TB che contraggono la COVID-19?

    È importante continuare con la cura per la TB anche se si cominciasse a non sentirsi bene. Continuate ad assumere i vostri farmaci a meno che un professionista sanitario non vi dica di sospenderli. La TB non dovrebbe avere alcun effetto sulla gravità dell’infezione da COVID-19. Il trattamento dell’infezione da COVID-19 potrebbe diventare più complesso a causa dell’interazione tra i farmaci per la TB e altri farmaci, quindi è importante parlare con un farmacista o un medico prima di assumere i farmaci.

     

    Altro

     

    A causa della mia malattia il ricovero in ospedale spesso peggiora le mie condizioni – devo evitare di andare in ospedale per ridurre il rischio di contrarre la COVID-19?

    Gli ospedali in Europa nei prossimi mesi dovranno gestire un gran numero di pazienti affetti da COVID-19. Se riuscite a gestire la situazione da casa e non avete bisogno di cure ospedaliere, fate tutto il possibile per evitare il ricovero. Se possibile usate servizi alternativi, come le farmacie comunali e i servizi di assistenza telefonica.

    Gli ospedali sono comunque a disposizione per aiutarvi se avete bisogno di cure e adotteranno misure di igiene particolarmente rigorose per evitare che chi si reca in ospedale contragga la COVID-19.

     

    Ho l’influenza, mi devo preoccupare?

    Chi ha un’infezione da influenza confermata non ha motivo di essere più preoccupato. Contrarre un virus non implica una maggiore probabilità di contrarre un’altra infezione.

     

    Ho un ispessimento pleurico, corro maggiori rischi se contraggo la COVID-19?

    No. L’ispessimento pleurico non aumenta il rischio di contrarre la COVID-19 né il rischio di complicanze se non è associato ad altre patologie cardiache o polmonari.

     

    Mi è stata asportata una porzione di polmone – che implicazioni avrebbe la COVID-19 per me?

    Se le vostre condizioni generali di salute sono buone, non c’è ragione di ritenere che l’infezione da COVID-19 possa essere per voi più grave o più probabile.

  • COVID-19

    La COVID-19 si può contrarre più di una volta?

    Le attuali ricerche suggeriscono che dopo la prima infezione si sviluppa l’immunità al virus della COVID-19, quindi non è possibile contrarre l’infezione una seconda volta. Alcuni virus, come l’influenza e il comune raffreddore, si possono prendere più volte perché il virus si modifica nel tempo. Allo stato attuale non sappiamo con certezza se ciò può accadere per il coronavirus.

  • Maggiori informazioni

    [1] Questa informativa è stata compilata insieme al Prof. James Chalmers, dell’Università di Dundee, Presidente del gruppo per le infezioni respiratorie (10.01) della European Respiratory Society (ERS) e Vicedirettore della rivista European Respiratory Journal (ERJ).

    Maggiori informazioni e aggiornamenti sulle ultime notizie in tema di COVID-19.

    Lavoriamo in stretta collaborazione con esperti nel campo della salute respiratoria della European Respiratory Society per rispondere alle vostre domande su COVID-19. Se avete più domade, inviatele a info@europeanlung.org. Riceviamo un gran numero di domande, perciò non possiamo rispondere direttamente. Collezioneremo tutte le domande per inviarle agli esperti, poi aggiungeremo le risposte a questa paggina frequentemente.

    È molto importante assicurarsi di attingere informazioni da fonti attendibili. Vi raccomandiamo di informarvi tramite i seguenti siti:

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