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L’assunzione di antidolorifici in gravidanza non causa asma nel bambino: lo suggeriscono nuove ricerche

Secondo i risultati di alcuni studi, l’assunzione di paracetamolo in gravidanza può aumentare il rischio di asma per il bambino. Un nuovo studio, che ha esaminato anche altri tipi di antidolorifici, smentisce questi risultati.

Lo studio, pubblicato sulla rivista European Respiratory Journal, ha esaminato 500.000 donne e i loro figli, di età compresa tra i 2 e i 6 anni.

I ricercatori hanno riscontrato una maggiore probabilità di asma tra i figli di madri che avevano assunto antidolorifici in gravidanza, come ci si attendeva in base ai risultati di altre ricerche.

Tuttavia, confrontando i bambini esaminati nello studio con i loro fratelli e sorelle, i ricercatori non hanno rilevato alcuna differenza nel rischio di asma tra i fratelli se la madre aveva assunto antidolorifici soltanto durante una delle gravidanze.

Questo significa che l’assunzione di antidolorifici in gravidanza non causa una maggiore probabilità di asma del bambino. Il legame, piuttosto, potrebbe essere ricercato in un terzo fattore che aumenta la probabilità sia di asma nei bambini che del ricorso ad antidolorifici. Ad esempio, le donne con maggiore tendenza a ricorrere ad antidolorifici saranno anche più propense a ricorrere a servizi sanitari per i loro figli, aumentando quindi la probabilità che l’asma venga diagnosticata.

È difficile individuare il motivo per cui solo alcuni bambini sviluppano l’asma; questo studio suggerisce che l’uso di antidolorifici in gravidanza non è una causa diretta della patologia. Sono necessari più studi a lungo termine per indagare le possibili cause e per scoprire eventuali modalità di prevenzione dell’asma nei bambini. 

Leggi l’abstract dell’articolo.