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Infezioni acute del tratto respiratorio inferiore

Infezioni acute del tratto respiratorio inferiore

Le infezioni acute del tratto respiratorio inferiore comprendono la polmonite (infezione degli alveoli presenti nei polmoni) e altre infezioni che colpiscono le vie aeree, quali bronchite acuta, bronchiolite, influenza e pertosse. Esse costituiscono una delle maggiori cause di malattia e di morte sia nei bambini che negli adulti in tutto il mondo. L'importanza delle infezioni del tratto respiratorio inferiore è spesso sottovalutata. 

 

  • Quali sono le patologie principali?

    Le principali infezioni includono:

    Bronchite acuta e bronchiolite

    La bronchite è un'infezione a breve termine delle vie aeree, che colpisce tra i 30 e i 50 individui per ogni 1.000 ogni anno. 

    La bronchiolite è un'infezione delle vie aeree inferiori che colpisce i neonati e i bambini al di sotto dei 2 anni. È la principale causa di ospedalizzazione tra i neonati al di sotto del primo anno di età.

    Influenza

    L'influenza si manifesta in epidemie annuali che talora sfociano in pandemie, in cui l'area geografica interessata è ancora più estesa. Le forme più gravi di questa infezione si riscontrano nei pazienti al di sopra dei 65 anni di età, nei bambini al di sotto dei 2 anni e nei soggetti di ogni età con patologie preesistenti. Sono molte le condizioni patologiche preesistenti che possono incrementare il rischio di ospedalizzazione per influenza. Tra queste, si ricordano diabete e patologie cardiache, neurologiche e polmonari (inclusa l'asma).

    Polmonite 

    La polmonite è un'infezione dei polmoni e costituisce la causa di decesso da infezione più diffusa in Europa e negli Stati Uniti. I sintomi della polmonite durano per 3/4 settimane ed essa è maggiormente diffusa tra bambini piccoli e anziani. Vi sono 3 tipi di polmonite:

    • polmonite acquisita in comunità (o CAP, dall'inglese community-acquired pneumonia): contratta a seguito di infezione durante la vita quotidiana (al di fuori dell'ospedale);
    • polmonite acquisita in ospedale: contratta a seguito di un periodo di degenza in ospedale;
    • polmonite associata alla ventilazione meccanica (o VAP, dall'inglese Ventilator-associated pneumonia): contratta a seguito di intubazione endotracheale, per la quale una cannula viene inserita all'interno della trachea al fine di assistere la respirazione.
  • Sintomatologia

    Bronchite acuta e bronchiolite

    Il sintomo principale della bronchite acuta è una tosse persistente, non attribuibile a malattie polmonari a lungo termine preesistenti.

    Nei bambini e nei neonati, la bronchiolite provoca sibili e tosse, che possono persistere per settimane o mesi dalla prima comparsa dei sintomi. 

    Influenza

    La forma tipica dell'influenza può manifestarsi con febbre, dolori muscolari, mal di testa, tosse, mal di gola e congestione nasale. Qualora l'infezione sia più grave, può portare a polmonite. 

    Polmonite 

    I pazienti colpiti da polmonite accusano tosse e altri sintomi quali febbre e dispnea (respiro affannoso) senza che vi sia una causa apparente.  

  • Cause

    Le infezioni possono essere causate da batteri o da virus, piccoli organismi presenti a milioni nell’ambiente in cui viviamo.

    I virus vengono trasportati da piccole gocce d'acqua e vengono trasmessi tramite tosse e starnuti di soggetti che ne sono infetti. In caso di infezione virale, l'organismo produce anticorpi il cui compito è combattere il virus. Una volta respinto un particolare ceppo virale, gli anticorpi saranno ancora in grado di respingerlo qualora entrino di nuovo in contatto con esso. Tuttavia, con il tempo, il virus può subire mutazioni, il che significa che l'organismo potrebbe non disporre di anticorpi adatti a respingerlo nuovamente.

    Bronchite acuta e bronchiolite 

    Quasi il 90% dei casi di bronchite acuta è correlato a virus, quali il virus dell'influenza e il rhinovirus. Meno del 10% è correlato a infezione batterica. 

    Nei bambini e nei neonati, la bronchiolite è nella maggior parte dei casi provocata dal virus respiratorio sinciziale.  

    Influenza 

    Vi sono 3 virus dell'influenza, noti come influenzavirus A, B e C. Il virus di tipo A è quello più virulento, il tipo B causa infezioni meno gravi, mentre il tipo C non è causa di malattia negli umani. 

    Qualora si sviluppi un nuovo ceppo virale per cui non vi è resistenza, questo può diffondersi in tutto il mondo, come nel caso della pandemia di influenza suina del 2009.

    Polmonite

    La causa più diffusa di polmonite negli adulti è rappresentata dal batterio Streptococcus pneumoniae. La polmonite può avere anche origini virali, nella maggior parte dei casi per infezione da virus respiratorio sinciziale nei bambini piccoli, o anche per infezione da influenzavirus. La polmonite acquisita in ospedale è causata da germi presenti all'interno di presidi ospedalieri, mentre la polmonite acquisita in comunità è causata da vari germi con cui si entra in contatto al di fuori dell'ospedale. 

  • Prevenzione

    Il miglior modo di prevenire le infezioni è rappresentato dalla vaccinazione. Vaccini contro polmonite e influenza vengono spesso somministrati ai gruppi maggiormente a rischio, quali anziani e bambini, al fine di proteggerli dall'infezione. Non esiste attualmente un vaccino contro il virus respiratorio sinciziale, benché vari studi ne stiano tentando la creazione. 

  • Diagnosi e trattamento

    Una delle modalità di trattamento delle infezioni è rappresentata dalla somministrazione di antibiotici. Questi dovrebbero essere prescritti solo in caso di necessità, per evitare lo sviluppo di resistenza agli antibiotici. 

    La resistenza agli antibiotici si verifica nel caso di esposizione regolare di batteri allo stesso farmaco per un certo periodo di tempo. L’esposizione comporta la conseguente mutazione dei batteri, che sviluppano una resistenza a tale farmaco. L'utilizzo di antibiotici nella terapia di malattie lievi accelera inutilmente antibiotici questo processo, pertanto è bene riservarne l’utilizzo solo ai casi più gravi.

    Bronchite acuta e bronchiolite

    I soggetti che sospettano di avere contratto la bronchite non hanno bisogno di visita medica a fini diagnostici, a meno che non presentino sintomi gravi o persistenti. La maggior parte dei casi di bronchite acuta non richiede terapia farmacologica, e i sintomi possono essere gestiti a domicilio con riposo e assunzione di liquidi. Gli antibiotici non hanno alcun effetto sui virus, pertanto non vengono prescritti per il trattamento della bronchite acuta. 

    La bronchiolite viene diagnosticata monitorando i sintomi e analizzando la respirazione del bambino. I neonati colpiti da virus respiratorio sinciziale richiedono solitamente cure palliative piuttosto che farmaci. In casi estremamente gravi vengono somministrati farmaci antivirali. 

    Influenza 

    I soggetti sani non richiedono visita medica al fine di diagnosticare l'influenza. Solitamente è possibile trattare i sintomi dell'influenza a domicilio con riposo e assunzione di molta acqua. Per i soggetti a rischio di complicanze si può ricorrere a farmaci antivirali. Il medico sarà in grado di diagnosticare l'influenza e il livello di rischio basandosi sui sintomi e sulla storia clinica del paziente.  

    Polmonite

    La polmonite può essere diagnosticata tramite una radiografia. Se l’infezione è in corso, i polmoni appaiono opachi. Per la cura della polmonite si utilizzano farmaci antibiotici; i diversi approcci dovrebbero essere ponderati a seconda del rischio a cui è esposto il paziente e alla gravità della malattia. 

  • Impatto

    • La bronchiolite è la causa di ospedalizzazione più frequente nei primi 12 mesi di vita.
    • I virus dell'influenza colpiscono fino al 20% della popolazione mondiale ogni anno.
    • Più del 90% dei decessi associati all'influenza avviene nelle fasce di età più avanzate.
    • Circa 16.500.000 casi di bronchite acuta vengono diagnosticati ogni anno in Europa.
    • Le infezioni respiratorie acute sono responsabili di quasi il 50% delle visite mediche e dei ricoveri nei bambini.
    • Nell'Unione Europea sono previsti circa 3.370.000 casi di polmonite ogni anno.
    • Nell'Unione Europea, la polmonite acquisita in comunità causa circa 1 milione di ricoveri ogni anno.
    Percentuali aggregate di malattie con sintomi influenzali registrate settimanalmente per 25 stati membri dell'Unione Europea, dalla quarantesima settimana del 2008 alla trentaquattresima settimana del 2010. I dati per ciascun Paese sono espressi come percentuale di casi totali nel corso dell'intero periodo di 100 settimane, registrati in una determinata settimana.
  • Aree di azione

    • L'utilizzo appropriato degli antibiotici è di vitale importanza, al fine di porre fine ai casi di infezione che presentano resistenza ad essi
    • È necessario sviluppare vaccini nuovi e più efficaci contro le infezioni polmonari e i virus
    • È necessario sviluppare nuove strategie terapeutiche contro i batteri che presentano resistenza agli antibiotici